| Qui c'è una bella descrizione, la copio anche nel post per semplicità PS è un po' vecchiotto, parla ancora in lire  CITAZIONE Cosa sono i Giochi di Ruolo??
Quanti tra i non-giocatori sanno cos'è effettivamente un Gioco di Ruolo? Questo non è altro che un volantino scritto per tentare di spiegarti l'essenza di questo passatempo e per rispondere ai dubbi e alle domande che più frequentemente vengono posti. Dedicato a chi si vuole accostare a questo inesauribile universo, a chi vuole semplicemente saperne di più e a tutti i curiosi in generale.
Che cos'è un gioco di ruolo? Il Gioco di Ruolo (GdR) o Role Playing Game, è un gioco in cui i partecipanti fingono di essere i personaggi di una storia che essi stessi inventano mossa dopo mossa, sotto la guida di un Master (o "Narratore"). Si sogna in gruppo: i giocatori, riuniti attorno al tavolo, recitano la propria parte (non a caso la traduzione di role-playing-game è "teatro della mente") identificandosi in guerrieri, elfi, maghi, investigatori dell'occulto, scienziati, agenti speciali, piloti di astronavi e quant'altro vi possa venire in mente. Il tutto interagendo sulla base delle indicazioni fornite dal conduttore del gioco, il Master, una sorta di regista onnisciente che espone la trama, applica le regole e interpreta i personaggi secondari. In questo modo il gruppo di giocatori recita una parte raccontando a turno che cosa farebbero se fossero davvero un gruppo di avventurieri che deve liberare la principessa prigioniera del drago, o uno sceriffo e i suoi aiutanti a caccia dei contrabbandieri di whisky nel selvaggio West, o i ribelli di Guerre Stellari che cercano di mettere in salvo i piani della più potente astronave della galassia, oppure coniglietti e maialini di un cartone animato in cerca delle loro leccornie preferite...
Quindi è il Master a decidere l'esito della storia? Non completamente. In questa recita a soggetto il caso è rappresentato dal lancio dei dadi, grazie ai quali si stabiliscono le caratteristiche dei personaggi (le abilità o virtù che permettono di affrontare con maggiore o minore successo una determinata azione) e si risolvono le interazioni con il mondo circostante. Se un giocatore vuole che il suo personaggio compia un'azione dall'esito incerto, come saltare giù da un treno in corsa o convincere il sospettoso custode di un museo a farlo entrare fuori orario, ricorre in genere al lancio dei dadi. L'azione riesce o fallisce, e dunque la storia procede in un modo o nell'altro, a seconda del risultato dei dadi. In questo modo neanche il Master potrà sapere con certezza come si svilupperà la storia.
Chi vince, il Master o il gruppo? Non vince nessuno. Il GdR è fondamentalmente narrazione, cooperazione e divertimento. La grande novità, rispetto a giochi tradizionali, è quella di aver trasformato il giocatore, da anonima pedina sul tabellone di gioco, in un personaggio complesso e destinato ad evolversi sempre più nel corso delle partite. Il gioco è, per sua natura, attività sociale. Il Gioco di Ruolo, in particolare, riunisce un gruppo di amici allo scopo di "vivere" un mondo plasmato dalla fantasia collettiva, che risulta molto più avvincente e fantasioso di quanto potrebbe essere quello concepito da una singola persona. In poche parole l'unico scopo è divertirsi a inventare tutti insieme una storia.
Quindi il Master non gioca contro il gruppo. No. Colui che si assume l'onerosa veste di Master è l'arbitro e il modellatore del gioco. Lui solo conosce per intero la trama della storia (ricavandola dai vari libri di ambientazioni o inventandola di sana pianta)e la svela ai giocatori passo dopo passo, secondo le conoscenze acquisite dai personaggi. E' lui ad assumere il ruolo di tutti i mostri e degli antagonisti dei personaggi con i quali essi avranno a che fare. Ciò nonostante non gioca contro il gruppo, si limita a coordinare i giocatori durante la creazione della storia e permettergli di interagire con il mondo circostante.
Quanto dura una partita? Una singola storia, o "avventura", può durare un qualche ora o più pomeriggi. Ma i personaggi del gioco di ruolo sono come i protagonisti di una saga letteraria o di un serial televisivo: terminata una storia, li si può usare in altre avventure, affinandone i tratti psicologici, rendendoli più ricchi di sfumature. Come Sherlock Holmes e il dottor Watson, protagonisti di quattro romanzi e decine di racconti. O come l'Uomo Ragno, protagonista per decenni di fumetti e cartoni animati.
Cosa serve per fare una partita ad un gioco di ruolo? Il corredo di un role-playing-game varia molto, a seconda di quanto si voglia essere coinvolti nella rappresentazione. Il minimo indispensabile è: un set di dadi e un libro di istruzioni, che funge anche da supporto alla creazione dello scenario della partita. Non è necessario un computer, il GdR non è un videogame e non prevede computer o consolle. Nessun computer al mondo è in grado di sostituire la creatività della mente umana. Tuttavia ci sono vari "livelli di coinvolgimento".
Quindi non è necessario travestirsi ed aggirarsi tra boschi e castelli? Normalmente no, si gioca vestiti come sempre, seduti attorno a un tavolo. Alcuni appassionati hanno però inventato i "Giochi di Ruolo dal Vivo", organizzando delle avventure all'aperto, spesso in costume. In questo modo la rievocazione è decisamente più coinvolgente, ma necessita una ulteriore dose di lavoro preliminare e spazi adatti dove potersi muovere.
"Magic - L'Adunanza®" e i Libri-Game, sono giochi di ruolo? No, hanno in comune con i GdR l'ambientazione fantastica, ma le somiglianze finiscono qui. Magic è un gioco di carte collezionabili, è vero che le carte ricordano gli incantesimi di un mago, ma non si creano storie. Sono delle sfide tra due contendenti attraverso i propri mazzi di carte. I Libri-Game sono racconti in cui si chiede al lettore di compiere delle scelte per mandare avanti la trama. A seconda delle decisioni prese la trama si sviluppa. Tuttavia i Libri-Game si leggono da soli e procedono su alternative prestabilite, mentre il GdR si fa in gruppo e le azioni dei personaggi non sono assolutamente limitate.
È vero che molti enti pubblici inseriscono il gioco di ruolo tra le loro attività? Sì. Perché è un gioco socializzante. E perché sviluppa la creatività e la fantasia. In Francia viene usato da molti assistenti sociali con ragazzi che hanno problemi di integrazione, e la "Direction de la Jeunesse et des Sports" ne raccomanda l'utilizzo agli animatori delle Case di Quartiere. In Italia il gioco di ruolo viene impiegato da unità Scout, in attività ricreative nelle carceri, persino da alcune società di selezione del personale. Molte biblioteche, poi, ospitano e organizzano attività di gioco di ruolo.
Che cosa c'entrano le biblioteche? È semplice: il gioco di ruolo sprona alla lettura: spesso, infatti, i giocatori si documentano per definire meglio le ambientazioni del loro gioco preferito, o leggono i romanzi cui esso è ispirato: gli appassionati di giochi di ruolo, risulta da numerose ricerche sul campo, leggono mediamente di più dei loro coetanei.
È vero che il gioco di ruolo è nato per scopi terapeutici? No. Il primo gioco di ruolo, "Dungeons & Dragons", è stato pubblicato nel 1974 negli USA dalla TSR (Tactical Studies Rules): inventato da Gary Gygax e Dave Arneson, appassionati di giochi di simulazione, si rivolgeva a giocatori come loro e aveva come unico fine il divertimento. Alcune tecniche terapeutiche, come lo psicodramma, hanno una certa somiglianza con il gioco di ruolo. Ma in uno psicodramma vengono messi in scena problemi e conflitti della vita reale, che riguardano l'individuo e i suoi rapporti con gli altri; in un gioco di ruolo vengono interpretati personaggi di fantasia inseriti in un universo narrativo.
Quanto costa un Gioco di Ruolo? I più economici, tra quelli disponibili in italiano, costano 2.000 lire. I più cari si attestano intorno alle 100.000lire. Dipende dalla lunghezza dei regolamenti, dalla ricchezza di dettagli sui "mondi" storici o fantastici in cui le avventure sono ambientate. Nel valutare la spesa bisogna inoltre tenere presente che lo stesso gioco si può usare per anni inventando storie sempre nuove, senza costi aggiuntivi se non quelli di qualche penna e foglio di carta. Gli appassionati di giochi di ruolo spendono mediamente meno, per il proprio hobby, di quanto i loro coetanei spendono per altri passatempi.
Come posso saperne di più sul Gioco di Ruolo? Potete contattarci attraverso le e-mail presenti nel nostro sito internet <www.laroccaforte.it> o, in alternativa, potete parlare con il personale di qualche negozio specializzato. Saranno probabilmente in grado di darti informazioni su associazioni o gruppi di appassionati del posto disponibili a far provare chi fosse curioso, oppure indicarti le date delle manifestazioni culturali tenute in tutta Italia. Una valida alternativa nel settore editoriale è offerta da PowerKaos. Rivista del settore che insieme a Entropia, CD multimediale allegato alla rivista, trovate nei negozi di giochi o nelle librerie specializzate. |